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Un consolato puó apporre l'apostilla?

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bostik
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MessaggioOggetto: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mar Lug 22, 2008 12:59 pm

Gentile Dott.Baccoli,
approfitto con il mio messaggio d'esordio per fare gli auguri al nuovo forum ed i complimenti per la professionalitá che lo contraddistingue.
Un piccolo quesito:un consolato o una cancelleria consolare di un'ambasciata d'Italia possono apporre l'apostilla su documenti ufficiali italiani o bisogna sempre per forza rivolgersi alla prefettura italiana competente per territorio?
Immagino che se un italiano é nato all'estero sia possibile(solo supposizione peró...) ma per un iscritto AIRE che é nato,si é sposato o divorziato in Italia?
Grazie per la collaborazione.
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mar Lug 22, 2008 5:47 pm

Benvenuto nel Forum e grazie per i complimenti, dovuti grazie all'alta e riconosciuta preparazione di tutti gli esperti che fanno parte del forum.

L'apostille sostituisce la legalizzazione presso l’ambasciata e quindi non é da questa apposta. Precisando che l'apostille é possibile solo tra i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 relativa all’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri.

Per cui se una persona ha bisogno di fare valere in Italia un certificato di nascita, matrimonio ed altra documentazione (non tutta) e vive in un Paese che ha aderito alla suddeta Convenzione, non ha bisogno di recarsi presso l’ambasciata italiana e chiedere la legalizzazione, ma può recarsi presso l’autorità interna di quello Stato (designata dall’atto di adesione alla Convenzione stessa) per ottenere l’annotazione della cosiddetta apostille sul certificato. Una volta effettuata la suddetta procedura quel documento sará riconosciuto in Italia, in quanto l’Italia ha ratificato la Convenzione e quindi in base alla legge italiana quel documento deve essere ritenuto valido, anche se redatto nella lingua di un diverso Paese.

Per il contrario, ossia documenti emessi dallo Stato Italiano da far valere nei Paesi aderenti, non so esattamente quali Autoritá siano state preposte in Italia per apporla (la RD non aderisce alla convenzione per cui non mi capita mai di dovere trattare con documenti apostillati), ma credo e spero intervenga il Dr Scolaro o Amedeo per confermare o smentire, siano i Municipi almeno per gli atti riguardanti le condizioni di famiglia (nascita, stato di famiglia, residenza, matrimonio etc) e quindi la Prefettura é esclusa, in quanto legalizza atti destinati a Paesi come la RD perché l'Ambasciata estera referente in Italia, legalizzi l'atto da far valere nel suo paese.
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Lug 23, 2008 1:00 am

Un saluto a tutti.

Sia l'apostille che la legalizzazione necessitano del controllo preventivo della firma del funzionario che ha firmato il documento che si intende far valere all'estero.

In Italia le prefetture hanno in archivio le firme di tutti i funzionari della provincia che possono firmare certificazioni. La Procura della Repubblica ha, invece, depositate le firme dei funzionari che firmano i certificati penali. Legalizzazione e apostille dei certificati penali, infatti, va fatta presso la Procura della Rep..

Se un paese straniero non ha aderito alla convenzione dell'Aja. poi, le cose spesso si complicano:

- le firme dei funzionari che hanno firmato i certificati sono depositate presso il Ministero di Giustizia locale;
- le firme dei funzionari del Ministero di Giustizia che legalizzano sono a loro volta depositate presso il Ministero degli Esteri locale;
- il Min.degli Esteri locale legalizza le firme dei funzionari del Min. di Giustizia;
- le firme dei funzionari del min. degli Esteri sono depositate presso i Consolati stranieri, che possono controllare, e possono quindi apporre l'ultima legalzzazione per far valere nello stato del Consolato il certificato in questione.

Come si può vedere, la macchinosita della legalizzazione è impressionante e la Convenzione dell'Aja è riuscita ad eliminare ben 3 passaggi burocratici su 4.

Ho spiegato il tutto per far capire che un consolato italiano ben difficilmente potrà avere depositate le firme di tutti i funzionari italiani che possono aver firmato un certificato e quindi non può legalizzare o apostillare documenti italiani. Per legalizzare o apostillare un documento, peraltro, in Italia bisogna recarsi nella Prefettura della provincia ove è stato emesso il certificato.

Provate a legalizzare a Messina un certificato di nascita emesso a Milano!!! Ora la risposta di tutti coloro che hanno letto questa post sarà sicuramente e senza dubbi negativa.

Un saluto e ... buona burocrazia (!!!???) a tutti,
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Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Lug 23, 2008 4:27 am

Very Happy pensa che i 4 passaggi, i miei clienti se li beccano tutti e ti assicuro che con la poca precisione della RD, é un compito arduo anche per me avere tutti i documenti a posto, senza errori e con le legalizzazioni dovute.

Per l'Italia nei confrnti dei paesi aderenti non avevo sbadatamente fatto conto che la firma deve essere riconosciuta, sia per la legalizzazione destinati a paesi non aderenti alla convenzione, sia per l'apostille per quelli aderenti, per cui stavo prendendo un granchio. Per fortuna che, data la poca pratica su questo tipo di procedure, ho dato una risposta con beneficio d'inventario e chiesto conferma o smentita.
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Lug 23, 2008 10:37 am

Rispetto alla Convenzione de L'Aja del 5 ottobre 1961 (cioe' ai Paesi aderenti ad essa). dato che la "apostille" e' una formalita' che "supplisce" alla legalizzazione, legalizzazione che viene abolita dalla Convenzione tra gli stati membri, forse e' opportuno ricordare il significato dei termini:
Legalizzazione e' l'attestazione attestante la legale qualita' del soggetto agente e l'autenticita' della firma.
Tale procedura, lasciando (intenzionalmente) da parte eventuali normative "interne" dello Stato che emana l'atto (che possono prevedere una successione di "legalizzazioni" a seconda dell'ordinamento interno), comporta che essa avvenga da parte della rappresentanza diplomatica/consolare dello Stato in cui l'atto deve essere fatto valere che opera nello Stato in cui l'atto e' emesso.
In altre parole, le autorita' dello Stato di "destinazione" hanno una prova della legale qualita' e dell'autenticita' del soggetto (anche se questi puo' essere l'ultimo di una catenza di soggetti nell'ordinamento dello Stato di emanazione dell'atto) da parte della 'propria' autorita'.
Con la Convenzione de L'Aja sopra citata, questa modalita' e' abolita e, sostanzialmente, sostituita da un'attivita' delle autorita' (e quali siano si torna di seguito) proprie dello Stato di emanazione dell'atto, attivita' - materialmente, la "apostille", timbnro di forma quadrata di 9 cm. x 9 cm. recante determinate diciture - che assicurano i due elementi di cui sopra (legale qualità ed autenticita' della firma dell'agente).
Proprio per l'abolizione della legalizzazione (nel suo significato "tecnico" dianzi visto), le autorita' competenti, all'interno dello Stato di emanazione, che sono competenti all'apposizione della "apostille" sono quelle designate dallo Stato interessato al momento dell'adesione alla Convenzione de L'Aja del 5 ottobre 1961.
Cio' esclude che l'autorita' consolare dello Stato di emanazione dell'atto possa essere legittimata all'apposizione della "apostille", non essendo autorita' operante "all'interno" dello Stato in cui l'atto e' emanato.
Tradotto in altri termini, forse meno tecnici e piu' grossolani, la titolarita' all'apposizione della "apostille" spetta sempre alle autorita' designate "all'interno" dello Stato in cui l'atto e' formato (e, quindi, la "apostille" non puo' che essere apposta prima che il documento 'esca' dal territorio del proprio Stato).
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Lug 23, 2008 6:45 pm

I nostri utenti non si potranno lamentare per le svariate informazioni, tutte concordanti (eccetto la mia iniziale ipotesi, con beneficio d'inventario , sui documenti apostillati dall'Italia) riguardanti una stessa domanda e sempre piú mi sento orgoglioso di avere in questo forum, degli esperti qualificati che non finisco mai di ringraziare per la preziosissima e autorevole collaborazione e che spiegano in maniere diverse e/o con piú o meno approfondimento o con piú o meno linguaggio tecnico.
In questo modo le varie risposte possono essere piú comprensibili e compatibili con una molteplicitá molto piú grande e svariata di lettori che non siano solo gli autori della domanda, trovando piú a loro ''genio'' una risposta piú che un'altra nonostante siano coincidenti, come in questo caso.
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mar Nov 04, 2008 10:20 am

Mai cantare vittoria troppo presto...sopratutto quando si parla di burocrazia:vivendo al'estero,ho mandato un amico presso la procura della repubblica della cittá in Italia dove ho divorziato per mettere l'apostilla alla copia conforme della sentenza di divorzio(SENTENZA ITALIANA...) e il gentile impiegato ha riferito al mio amico che prima bisogna passare da un notaio...e non ha aggiunto altro...mi chiedo ma non é la procura della repubblica,l'autoritá italiana incaricata di apporre l'apostilla agli atti giudiziari...?
Che fare...? scratch
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mar Nov 04, 2008 10:37 am

Prima di tutto, verrebbe da considerare: "Che dire ...? "
Sarebbe auspicabile che la persona si sia espressa male o si si rivolta ad un ufficio diverso. Ma, poichè ciò può esserre possibile ma anche improbabile (data la chiarezza con qui qui è stata esposta la situazione), non resta che suggerire di insistere, precisando proprio le considerazioni fatte sulla competenza rispetto ad atti giudiziari.
Ovviamente, la sentenza dovrebbe essere stata emanata dallo stesso tribunale presso la cui procura della Repubblica la persona ha richiesto l'appostizione della "apostille".
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mar Nov 04, 2008 11:24 am

Un saluto a tutti.

E' possibile che la copia della sentenza sia stata firmata da un giudice o un funzionario che non ha la firma depositata.

Mi ricordo che per la mia sentenza di divorzio specificai appositamente che mi occorreva per l'estero e quindi fu firmata da chi aveva la firma depositata.

Un saluto a tutti,
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mar Nov 04, 2008 10:02 pm

In genere, la "apostille" riguarda la copia autentica della sentenza, la quale e' rilasciata dal cancelliere (anche se possono esservi più cancellieri e, a rigore, tutti dovrebbero avere la firma depositata).
Tuttavia, la questione sollevata da Bostik mi pareva diversa, in quanto la persona interpellata faceva riferimento, esclusivo, ad atti extra-giudiziari (notarili) sembrando ignorare l'ipotesi della "apostille" su atti giudiziari, del medesimo tribunale.
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Nov 05, 2008 10:15 am

A meno che non pretenda una Procura speciale e notariale per l'amico, non essendo la persona interessata a fare la richiesta.

Anche in questo caso comunque avrebbe torto perchè è sufficente una Procura Speciale per scrittura privata, esente anche dalla legalizzazione della firma, ma accompagnato da un documento di identità dove risulti anche la firma del mandante.
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Nov 05, 2008 11:07 am

Un saluto a tutti.

Guido Baccoli ha scritto:
A meno che non pretenda una Procura speciale e notariale per l'amico, non essendo la persona interessata a fare la richiesta.

Anche in questo caso comunque avrebbe torto perchè è sufficente una Procura Speciale per scrittura privata, esente anche dalla legalizzazione della firma, ma accompagnato da un documento di identità dove risulti anche la firma del mandante.


Dalle discussioni e precisazioni che intercorrono emerge un fatto: all'utente non è stato chiarito affatto cosa esattamente viene chiesto.

Questo è il vero fatto grave addebitabile alla burocrazia. Dell'utente non importa assolutamente nulla, quando lui dovrebbe invece essere al centro dell'attenzione ed assistito opportunamente.

Noi stessi stiamo da interpretare possibili situazioni. Figurarsi un utente inesperto. Certi burocrati sono dei veri "cialtroni"!!!

Un saluto a tutti,
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Nov 05, 2008 12:01 pm

Caro Amedeo, tu sai bene come la penso sui servizi delle P.A. etc. ma questo non interessa gli utenti e gli altri esperti.
Ho voluto mettere anche l'ipotesi delléventuale richiesta della Procura, proprio per far capire che esiste in ogni caso un ''malfunzionamento'' del servizio al cittadino, in quanto come spiego sopra, anche nell'ipotesi di produrre una Procura speciale a terzi, la richiesta di un atto notarile sarebbe di troppo.
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Nov 05, 2008 3:53 pm

Innanzitutto grazie a tutti per le risposte.Certo non é facile lidiare con la burocrazia "vis a vis",immaginarsi a 12 ore di volo...comunque tenteró di telefonare lottando con il fuso orario,nei tribunali italiani chiudono alle 13.30...,e chiederó almeno il riferimento normativo...ho scritto una mail alla procura interessata ma dubito mi risponderanno.
Se proprio non dovessi riuscirci,spero almeno potermi risposare in cancelleria consolare visto che ho giá certificato di nascita ed appunto copia autenticata della sentenza di divorzio.In quel caso l'apostilla andrá messa sui certificati della mia futura moglie ed almeno qua pagando 10 dollari in moneta locale te la fanno addirittura elettronica... Very Happy
Guido,per quanto riguarda la procura per compiere l'atto,mi sembra strano perché altre volte,quendo vivevo in Italia,ho fatto apostillare documenti sia in procura che in prefettura e non mi hanno mai chiesto nulla...
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MessaggioOggetto: Re: Un consolato puó apporre l'apostilla?   Mer Nov 05, 2008 5:57 pm

Infatti Bostick; proprio ció che ho scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
.Anche in questo caso comunque avrebbe torto perchè è sufficente una Procura Speciale per scrittura privata, esente anche dalla legalizzazione della firma, ma accompagnato da un documento di identità dove risulti anche la firma del mandante...........Ho voluto mettere anche l'ipotesi delléventuale richiesta della Procura, proprio per far capire che esiste in ogni caso un ''malfunzionamento'' del servizio al cittadino, in quanto come spiego sopra, anche nell'ipotesi di produrre una Procura speciale a terzi, la richiesta di un atto notarile sarebbe di troppo.
che potrebbe essere una legittima richiesta alla luce della legge sulla Privacy.

Il fatto che non l'abbiano richiesto non significa che non si dovrebbe (uso il condizionale) permettere il trattamento dei dati personali senza un mandato o Procura Speciale per scrittura privata dell'interessato che é addirittura autocertificabile dallo stesso Procuratore speciale. Pensa che anche un Patronato per chiedere la posizione contributiva di qualcuno all'INPS, deve far firmare il mandato, figurati una Autoritá giudiziaria e/o una P.A..
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