VISTO DI TURISMO PER I FAMILARI CITTADINI UE - ITALIANI
Puó essere negato un visto di turismo per un familiare che desidera visitare un suo parente residente in Italia?
Non recepita da molti Uffici Visti italiani nel mondo, che negano il suddetto visto senza nemmeno motivarlo, la materia é scottante e per molti non comprensibile il suo regolamento.
Ebbene, cominciamo dal principio e chiariamo la differenza tra un interesse leggittimo e un diritto.
L'INTERESSE LEGGITTIMO si verifica quando si ha una leggitimitá ad ottenere determinati provvedimenti (in questo caso il Visto Turistico, come si chiede ed interpreta nella maggioranza dei casi); non esiste l'obbligo di concederlo e viene rilasciato a seconda della valutazione della P.A. in generale e/o sue derivazioni, dall'U.V. nel caso in oggetto;
IL DIRITTO non é soggetto a valutazioni dell'Amministrazione, deve solamente essere applicato e rispettato.
L'esempio classico di un INTERESSE LEGGITTIMO, é quella del visto turistico, che presenta un gran vuoto legislativo. Se un cittadino italiano, desidera invitare un amico o un'amica, (lascio da parte i fidanzati in quanto é un discorso piú complicato), siamo di fronte ad un Int. Legg. che non é regolato o se lo é, comunque é molto poco chiaro.
IL DIRITTO ad un visto turistico, quindi che DEVE essere concesso, é previsto dalla Giurisprudenza e dalle normative in materia, in casi particolari. Per l'ottenimento da parte del richiedente, non é lasciato spazio discrezionale e si ha in casi particolari. Uno di questi casi, sul quale molto ci sarebbe da dibattere, é il coniuge anche extracomunitario, di un cittadino italiano. Il visto non é negabile anche se si tratta di familiari, soprattutto se hanno il diritto al ricongiungimento secondo il T.U. se il familiare in Italia é extracomunitario e legalmente residente, oppure secondo il Dlgs 30/2007, se il familiare in Italia é un italiano, un cittadino UE residente in Italia o il loro coniuge extracomunitario. In questi casi la negazione del visto deve anche essere motivato per iscritto, ma ancora si trovano ostruzionismi e barriere che hanno poco senso (vista anche la giurisprudenza in materia), se non si trasformano in vere e proprie, pericolose arbitrarietá o abusi.
Tutto sopra riportato é per informazione giusta e corretta del diritto, altra cosa é la pratica e il suo rispetto ed applicazione. Molti non conoscono i propri diritti e anche quando li conoscono, non sanno come farli rispettare o cercano vie alternative piú o meno legali e piú sbrigative, personalmente da me totalmente censurate come cittadino e anche come professionista. Proprio ragionando come sopra, non facendo valere i propri diritti in qualsiasi sede, che ancora non si é ottenuta un'attenzione dei legislatori perché colmino questo pericoloso vuoto, con un provvedimento di legge, una Circolare o un D.P.R. che sia piú chiaro e trasparente, dando in questo modo per vinta, l'arbitrarietá troppo diffusa di alcuni U.V., che molti lamentano.
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Esperto e Consulente di Diritto Consolare in Repubblica Dominicana
Dr. Guido Baccoli
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É meglio non avere legge, che non farla osservare.