Gio Gio Visitatori
Registrato il : 30/11/08 Messaggi : 1
 | Oggetto: Visto per nascita di un figlio Mer Dic 03, 2008 11:27 am | |
| Buonasera, io sono una cittadina italiana residente a Sharm el Sheikh, e iscritta dal 2006 all'AIRE Egitto. Mi trovo temporaneamente di nuovo in Italia per partorire il mio primo figlio. La mia famiglia aveva fatto richiesta di invito per il mio compagno (non siamo sposati) egiziano, ma il visto č stato rifiutato. Credo che le carte fossero tutte in regola, dato che la mia famiglia aveva gia' ospitato in precedenza una cittadina egiziana per turismo, ottenendo il visto al primo tentativo. La mia domanda č questa: date le particolari circostanze della nascita del bambino (motivazione da noi non specificata al momento della richiesta del visto, dove č stata invece indicata solamente la ragione di turismo) non c'č nulla che si possa fare, in seconda battuta, per avere il mio compagno qui solo per una settimana, nei giorni presunti del parto? La legge permette qualche facilitazione in tali circostanze? Grazie per l'attenzione e...complimeti per il sito!! |
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Guido Baccoli Amministratori


Etą : 56 Registrato il : 12/01/08 Messaggi : 335 Localitą : Santo Domingo - Rep. Dominicana
 | Oggetto: Re: Visto per nascita di un figlio Mer Dic 03, 2008 1:49 pm | |
| Benvenuta e auguri per il futuro erede. Non esiste la previsione di un visto speciale prima che il figlio sia nato. Certamente vi ha ''danneggiato'' il fatto di non aver indicato che il motivo del visto era anche per questo. Le consiglierei di prendere appuntamento con il funzionario e parlargli, spiegando la situazione e la vostra mancanza di indicazione. Se trovate comprensione e buo senso, dovrebbero rilasciarvi il visto di turismo per tre mesi (max consentito per i parenti di cittadino italiano). Infatti una volta nato e riconosciuto il figlio il suo compagno sarį padre di cittadino italiano e avrį diritto al visto. Il funzionario dovrebbe considerare questo e anche il fatto che adesso chi rimane clandestinamente e chi lo ospita, é punito penalmente e le paure o remore di rilasciare il visto dovrebbero essere zero. Dico clandestino perché, che Dio non voglia, se il bambino non nasce, il suo compagno non avrebbe diritto e non potrebbe rimanere in ogni caso, piś tempo di quello indicato sul visto. Se invece nasce, diventerebbe padre di cittadino italiano e oltre ad avere diritto al visto, avrebbe anche diritto al soggiorno e non avrebbe senso non concedere il visto. Non sarebbe male, anche per dare piķ ufficialitį di motivazione alla concessione del visto, che lei e il futuro padre, riconosciate il bambino giį prima di nascere ai sensi dell'art. 254 cc. (potete consultarlo nell'apposita ricerca dei codici nell'indice del nostro forum), quindi al concepimento, davanti al Funzionario addetto a svolgere i compiti di UdSC o meglio detto, alla trasmissione del riconoscimento all'UDSC, in Italia. _________________ Esperto e Consulente di Diritto Consolare in Repubblica Dominicana Dr. Guido Baccoli uff. 001-809-412-5535; Tel. 001-809-630-6546 guidobaccoli@hotmail.com _____________________________ É meglio non avere legge, che non farla osservare. |
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