Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI

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MessaggioOggetto: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Mer Mar 26, 2008 10:28 am

Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Set 18, 2008 4:06 pm

Salve, il mio quesito è il seguente. Una cittadina ucraina con regolare lavoro in Italia, può richiedere un visto turistico per la propria nipote di anni 3, premesso che la madre di questa minore sta aspettando in rilascio di primo permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, ma visto l'iter burocratico dovrebbe se tutto va bene a gennaio 2009, quindi avevamo pesato di fare un invito da parte della nonna, in quanto in patria non hanno altri parenti e la minore non ha padre riconosciuto, aggiungo anche che la nonna ha una casa di sua proprietà in Ucraina. In conclusione conviene perdere tempo in documenti fidejussioni e quanto altro ??? Che speranze ci sono per questo visto?? Grazie
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Set 19, 2008 7:00 am

Buongiorno Tornado40 e benvenuto.

Il visto turistico per un minore si può chiedere, con tutte la documentazione prevista per un adulto.

Deve però essere prodotta anche una dichiarazione che manifesti il consenso dei genitori (o del genitore se il minore ne ha uno solo).

Se conviene o no richiedere questo tipo di visto, ti posso rispondere solo dicendoti che comunque predisporre tutti i documenti necessari (fidejussione, polizza sanitaria, biglietto aereo andata e ritorno ecc.) impiega più tempo di quello che si possa pensare e costa un bel po’ di soldi.

Quando ho deciso di chiedere un visto turistico, ho iniziato a predisporre la documentazione a luglio 2007. Il primo rigetto l’ho avuto ad ottobre 2007 e finalmente il visto turistico l’ho ottenuto a marzo 2008.

Quindi, ti ripeto, le tempistiche sono lunghe.

Ed inoltre il visto turistico non è un diritto e per tale motivo c’è sempre rischio che venga negato senza alcuna motivazione espressa.

Se la situazione si risolverà a gennaio 2009, a mio avviso, non conviene tentare questa via così aleatoria. Ma è un mio parere.

Se deciderete di intraprenderla siamo comunque a disposizione per darti maggiori dettagli.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Mar Nov 25, 2008 3:53 pm

Guido,da un altro forum si legge che l'ambasciata d'Italia dell'Avana (Cuba) avrebbe negato un visto turistico ad una cittadina cubana ,sposata con italiano,che solamente voleva visitare il bel paese per un breve periodo,l'addetto alla riconsegna dei passaporti(probabilmente un cubano a contratto...)gli avrebbbe detto:"Hai sbagliato procedura" ...Ipotizzando che dietro non vi siano ragioni di ordine pubblico o di precedenti penali,puó un ambasciata negare un visto di breve periodo al coniuge di cittadino UE?Mi sembra strano perché le direttive europee vanno in tutta altra direzione,ovvero che l'ingresso,anche se per turismo,é sempre garantito al coniuge di cittadino comunitario.Che ne pensa?
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Mar Nov 25, 2008 7:23 pm

In materia legale, non penso, vedo le leggi e la giurisprudenza e cosí riporto ed informo.
Se ha sbagliato procedura avrebbe dovuto mettere per iscritto la motivazione del diniego o dove la signora ha sbagliato nella procedura: questo detta la legge.
Da vedere peró se si tratta di moglie sposata con italiano residente o presente a Cuba, oppure se il marito risiede in Italia.
Voglio dire, probabilmente ha fatto una richiesta di visto per familiare la seguito, che peró le Ambasciate interpretano e rilasciano come visto di turismo con validitá minima di 365 gg, a meno che il passaporto non abbia una scadenza prima di un anno. I motivi possono essere tanti e bisognerebbe analizzare bene il caso.

Non ci sono dubbi peró che il visto alla moglie di un italiano che non sia separata legalmente o divorziata, non puó essere negato in assoluto (al limite si puó sbagliare procedura, ma si deve spiegare anche per iscritto dov'é l'errore.
Che il visto non puó essere negato, lo conferma anche la cassazione addirittura per coniugi segnalati al SIS (Sistema Informativo Shengen):Cassazione civile Sentenza 14/11/2008, n. 27224

Riporto fonte IPSOA http://www.ipsoa.it/Articoli/esploso.aspx?ID=871693&linkparam=1
Non vi è dubbio che, sulla scia della giurisprudenza comunitaria, il rifiuto del visto per ricongiungimento familiare ad un cittadino extracomunitario, che sia coniuge di un cittadino italiano, è da considerarsi illegittimo se basato sul solo fatto che sussiste una segnalazione ai fini della non ammissione entro lo spazio Schengen, senza una preliminare verifica se la presenza di tale persona costituisca una minaccia effettiva, attuale o abbastanza grave per un interesse fondamentale della collettività. Tuttavia il cittadino che intenda conseguire la tutela dell’ordinamento ai sensi del D.Lgs. 286/98, non può limitarsi a dedurre la mera illegittimità del provvedimento di diniego, ma ha l’onere quanto meno di allegare la ininfluenza delle ragioni di detta segnalazione ai fini della richiesta di visto.

Piú chiaro di cosí, che dire?
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Dic 05, 2008 5:33 am

Buongiorno a tutti,
vorrei chiedervi cosa succede se una straniera presente attualmente in Italia con visto turistico scaduto decide di tornare al suo paese (Cuba). Per lo stato cubano può rimanere fuori dai confini dell'isola fino a 11 mesi, ma per lo stato italiano è una clandestina. Non può più tornare in Italia? Se il visto è scaduto da 3 giorni o un anno, per lo stato italiano non fa differenza? O c'è un margine entro cui uno deve regolarsi?

Grazie mille per l'attenzione
D.
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Dic 05, 2008 8:51 am

Rischia l''espulsione e adesso anche il penale (incluso chi la sta ospitando). Non puó piú regolarizare la questione e il modo che prima era slavattutto, adesso sana una posizione per non essere espulsa, ma rischia sempre il penale.
Torni a Cuba e subito, nella speranza che all'uscita della frontiera non si accorgano del visto scaduto (basta un giorno se non é giustificato da gravi motivi). Quando torna a Cuba e sempre non sia stata ''beccata all'uscita'', cambi il passaporto perché nel rientrare potrebbero rendersi conto dei timbri di entrata e uscita con tempi di clandestinitá.
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Ultima modifica di Guido Baccoli il Sab Dic 06, 2008 9:06 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Dic 06, 2008 2:27 am

Un saluto a tutti.

Quando uno straniero esce dall'Italia in posizione irregolare, molto spesso non viene affatto segnalato e/o espulso con tutte le conseguenze del caso.

La polizia di frontiera italian, insomma, segue il noto principio: "ponti d'oro al nemico che fugge"!!! Naturalmente il fatto è statistico (99% dei casi) e non assicura certo dall'impunità.

Al rientro si consiglia, come suggerito correttamente dal dott. Baccoli, il cambio del passaporto.

Un saluto,
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- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Mar Dic 09, 2008 2:27 am

Buongiorno,
grazie mille per le veloci ed esaurienti risposte.
Il visto che le è stato consegnato è di 90gg. La mia richiesta (nella carta di invito per l'ambasciata italiana a Cuba) il visto era per i giorni dal 13/09/2008 al 11/12/2008 e quindi 90gg. lei è però arrivata in Italia due settimane dopo (il 27/09/2008). Sul visto (in alto a destra) c'è la seguente dicitura: visto valido dal 13/09/2008 al 26/12/2008, validità 90gg.
Quindi può rimanere in Italia fino al giorno 26 dicembre?
Grazie in anticipo
Davide
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Mar Dic 09, 2008 6:23 am

esatto! La data di scadenza é il 26/12, quindi il visto é tutt'ora vigente. Vedete di evitare superare questa data, anche se il rischio é minimo, meglio nessuno.
Buon Natale insieme.
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