Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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Com' é possibile?

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AutoreMessaggio
bostik
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Registrato il : 22/07/08
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Località : Colombia

MessaggioOggetto: Com' é possibile?   Lun Ago 25, 2008 7:03 am

Accade dai tempi dell'entrata in vigore della Bossi-Fini e si sta acuendo di questi tempi con il nuovo DDL sulla sicurezza:Molte questure mandano agenti a controllare se i richiedenti di un PDS/CDS o per cittadinanza vivano effettivamente presso il domicilio indicato;fino a qui tutto bene(anche i comuni mandano i vigili a controllare le nuove residenze) ma sono le modalitá a volte utilizzate che mi lasciano perplesso...si parla di controlli negli armadi e nei bagni per vedere se vi é lo spazzolino da denti...Ma é legale tutto ció?non sono un tecnico ma ho sempre saputo che il domicilio é inviolabile a meno che vi sia un mandato del giudice o che vi siano fondati sospetti della presenza di armi(vedi leggi speciali risalenti agli anni di piombo)...Uno puó opporsi a controlli del genere che a parte essere lesivi della privacy,rasentano il grottesco...?fermo restando la necessitá della competente autoritá migratoria di evitare unioni di comodo ma quel tipo di controlli mi sembra eccessivo...capisco fare un paio di domande all'ingresso di casa o al massimo in salotto ma fare vere e proprie perquisizioni lo ritengo del tutto fuori luogo...
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Guido Baccoli
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Messaggi : 297
Località : Santo Domingo - Rep. Dominicana

MessaggioOggetto: Re: Com' é possibile?   Lun Ago 25, 2008 5:05 pm

Le perquisizioni sono assolutamente proibite, ma scherziamo? Comunque lascio ai due esperti in penale, che ti rispondano e ti dicano come puoi controbattere questo abuso.
_________________
Esperto e Consulente di Diritto Consolare in Repubblica Dominicana
Dr. Guido Baccoli
uff. 001-809-412-5535; Tel. 001-809-630-6546
guidobaccoli@hotmail.com
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É meglio non avere legge, che non farla osservare.
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gulliver04
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Messaggi : 7

MessaggioOggetto: Re: Com' é possibile?   Mar Ago 26, 2008 8:17 am

Quello che affermi è certamente di estrema gravità e non è nemmeno il caso di soffermarsi a commentare se tali comportamenti siano o meno "legali"!!
Noto, d'altro canto, che il presupposto su cui basi le tue informazioni è "...SI PARLA di controlli negli armadi e nei bagni per vedere se vi é lo spazzolino da denti...".
Per accreditare la fondatezza e, soprattutto, la diffusione di simili episodi di abuso e violazione dei più basilari diritti, credo sia necessario un maggior approfondimento.
L'esempio stesso mi pare un po’ semplicistico: se porre indumenti o effetti personali bastasse ad "eludere" i controlli, coloro che realmente sono irregolari ne farebbero un vademecum.
In ogni caso, é pur vero che "non muove foglia se..." ed allora ritengo che, analogamente ad altri gravi abusi/omissioni, le perquisizioni effettuate in assenza dei presupposti di legge, ovvero di un decreto motivato dell'Autorità Giudiziaria, eseguite nel mancato rispetto delle modalità e delle garanzie procedurali (facoltà di farsi assistere da un legale o altra persona di fiducia, redazione del verbale, ecc.), siano esse finalizzate alla ricerca di armi, al contrasto dell' immigrazione clandestina o ad altro, costuiscono REATO e pertanto ne è/sono personalmente responsabile/i la/e persona/e che lo commette/ono.
Nulla vieta ad es., se non l'accertamento dei fatti, che nell'ambito di un regolare servizio di controllo ai PDS/CDS disposto da una Questura, il personale operante commetta autonomamente e deliberatamente degli abusi che, se portati a conoscenza delle competenti autorità, verrebbero censurati e puniti.
Conseguentemente, il mio parere è che al loro verificarsi essi vadano in primo luogo combattuti e DENUNCIATI nelle forme di legge (chi mi impedisce, durante un controllo domiciliare "anomalo", di telefonare al 112/113 e raccontare all'operatore quello che sta succendendo in casa mia? O chiamare un legale? O sporgere denuncia subito dopo?) e che gli stessi non debbano diventare presupposto di sfiducia generalizzata nei confronti delle Forze dell'Ordine e delle Istituzioni.
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Iura
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MessaggioOggetto: Re: Com' é possibile?   Mar Ago 26, 2008 9:40 am

I fatti che vengono indicati nel post di bostik, non mi sembrano così gravi tanto da essere qualificati come frutto di abusi.

Mi spiego meglio.

Innanzi tutto bisogna distinguere tra i controlli effettuati dagli Agenti di Polizia nell’ambito degli accertamenti sulla residenza degli stranieri e le perquisizioni locali, quali mezzi di ricerca di prova, nell’ambito del procedimento penale.

Non mi dilungo sulle formalità che devono essere rispettate affinchè la perquisizione locale possa essere considerata legittima (e conseguentemente l’eventuale sequestro che ne deriva), già sapientemente spiegate da Gulliver.

Invece, relativamente al tipo di controlli sulla residenza, ritengo che il fatto che gli stessi vengano eseguiti più o meno scrupolosamente, nulla abbia a che vedere con la legittimità degli stessi o con la presunta violazione di diritti dello straniero.

Effettivamente, se l’Agente deve controllare la veridicità delle dichiarazioni dello straniero in sede di richiesta o di rinnovo del pds e cioè se la residenza nel luogo dichiarato sia effettiva, non può limitarsi al riscontro della mera presenza del soggetto in questione nell’abitazione.

Per controllare che detta persona risieda realmente nel luogo dichiarato dovrà compiere una ricerca più approfondita volta e riscontrare i “segni” tangibili della residenza anche, a mio avviso, con il riscontro della sussistenza di effetti personali che ogni individuo detiene nella propria dimora abituale (vestiario, spazzolino da denti ecc)

Sono d’accordo con Gulliver nel ritenere che tale sussistenza di effetti personali non sia, da sola, sufficiente a provare la residenza, ma neanche il semplice riscontro della presenza dello straniero nel luogo al momento del controllo lo è.

Ecco che allora, se l’Agente svolge il suo compito in modo puntiglioso, potrà avvalersi non solo della verifica della presenza del soggetto nell’abitazione e dei suoi oggetti personali, ma anche di altre indagini, quali porre domande ai vicini e ai negozianti della zona, controllare l’indicazione del nome sul citofono o sulla cassetta postale ecc.

Si tratta di azioni che nulla hanno a che vedere con la perquisizione mirata alla ricerca del corpo del reato o di cose o tracce pertinenti al reato in una indagine penale, che necessitano di tutt'altro tipo di procedure e di garanzie per il soggetto che le subisce.

Se poi nel corso dei controlli l’Agente abusi dei suoi poteri ledendo la dignità personale dello straniero o usando violenza sulle cose, si tratta di tutt’altra storia che va e deve essere denunciata all’Autorità Giudiziaria.



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