Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

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TRASCRIZIONE IN ITALIA - IL M.A.E. DICHIARA - PRECISAZIONI

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: TRASCRIZIONE IN ITALIA - IL M.A.E. DICHIARA - PRECISAZIONI   Sab Feb 23, 2008 1:15 am



Come si registra in Italia il matrimonio all’estero di cittadini italiani?

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.
Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE dovrà rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio e potrà poi contrarre matrimonio innanzi alle Autorità straniere competenti o presso il consolato, in quest’ultimo caso sempre che non vi si oppongano le leggi locali.
Il cittadino italiano residente in Italia dovrà invece rivolgersi al comune di residenza per richiedere le pubblicazioni di matrimonio e potrà poi contrarre matrimonio innanzi alle Autorità straniere.
Sarà cura dell’interessato poi presentare al consolato competente l’atto di matrimonio rilasciato dalle Autorità locali, con la relativa traduzione ed eventuale legalizzazione, per il successivo inoltro al comune italiano competente per la trascrizione.
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Dr. Guido Baccoli
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Ultima modifica di Guido Baccoli il Ven Mar 28, 2008 7:52 pm, modificato 1 volta
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: TRASCRIZIONE IN ITALIA - IL M.A.E. DICHIARA - PRECISAZIONI   Sab Mar 15, 2008 5:22 pm

Doverosamente devo fare una precisazione ad una forte imprecisione.
Il M.A.E. dichiara: Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente, normativamente il matrimonio all'estero celebrato da cittadini italiani é comunque valido e rilevante in Italia anche senza la trascrizione o le pubblicazioni, ove quest'ultime siano necessarie. La trascrizione infatti, non ha natura costitutiva, ma prettamente certificativa, e scopo di pubblicità di un atto che é già di per sè valido sulla base del principio "locus regit actum".
La Cassazione ha addirittura sentenziato che il matrimonio all'estero é valido anche quando uno dei due coniugi non ha i requisiti sostanziali relativi allo stato e alla capacità delle persone (quale lo stato libero), fin quando non intervenga sentenza di nullitá o di annullamento, ma con le inevitabili conseguenze penali.




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Ultima modifica di Guido Baccoli il Ven Mar 21, 2008 4:00 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: TRASCRIZIONE IN ITALIA - IL M.A.E. DICHIARA - PRECISAZIONI   Ven Mar 21, 2008 3:05 am

Appare opportuno fare riferimento alla norma specifica, che prevede:
""" d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 - Art. 16 -
(Matrimonio celebrato all'estero)

1. Il matrimonio all'estero, quando gli sposi sono entrambi cittadini italiani o uno di essi è cittadino italiano e l'altro è cittadino straniero, può essere celebrato innanzi all'autorità diplomatica o consolare competente, oppure innanzi all'autorità locale secondo le leggi del luogo. In quest'ultimo caso una copia dell'atto è rimessa a cura degli interessati all'autorità diplomatica o consolare. """

L'adempimento di cui all'ultimo periodo, che, al solito, va adempiuto senza indugio, non attiene alla validita' o alla sua efficacia (l'efficacia si ha con la celebrazione del matrimonio), avendo la trascrizione natura dichiarativa.
La parte che l'ometta o la ritardi viene a trovarsi nelle condizioni di non poter vantare, a proprio favore, lo stato di coniuge.
""" Codice civile - art. 130 -Atto di celebrazione del matrimonio.

Nessuno può reclamare il titolo di coniuge e gli effetti del matrimonio, se non presenta l'atto di celebrazione estratto dai registri dello stato civile.
Il possesso di stato, quantunque allegato da ambedue i coniugi, non dispensa dal presentare l'atto di celebrazione. """
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Ulteriori precisazioni e preoccupazioni   Ven Mar 21, 2008 2:50 pm

Dr. Scolaro, intanto mi permetta darle il benvenuto, certo che il suo gradito e autorevole appoggio, renderá il Forum ancor piú interessante e di grande aiuto agli utenti che lo leggeranno o chiederanno aiuto, per i loro dubbi o situazioni.

Le sue precisazioni sono piú che consone e autorevolmente corrette e valide. Certamente nessuno puó vantare il suo stato di coniugato se non presenta un documento. É anche verissimo che chi non lo presenta non puó nemmeno vantare lo status, peró nonostante la normativa preveda che il cambio di status debba essere comunicato senza indugio con la richiesta della trascrizione o con la semplice presentazione del'atto matrimoniale, é anche vero che chi non lo fa, non si trova nella situazione di stato libero, come chiaramente afferma il Ministero, facendogli credere che il loro precedente matrimonio, non era valido.

La mia precisazione da lei ancor piú approfondita, che il matrimonio é valido comunque dal momento della sua celebrazione, a prescindere dall'avvenuta trascrizione e/o pubblicazioni (quando richieste) é dovuta ad un allarme che ho voluto mandare ai lettori e utenti del forum.

Ció che afferma pubblicamente il M.A.E. in primo piano: ''Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.'' oltre che pericolosamente inesatto, ha tratto e potrá trarre almeno per la maggioranza dei cittadini, conseguenze penali.
Parlo di fatti e situazioni reali da me conosciute, che si sono verificati e mi spiego meglio:con l'affermazione ufficiale del MAE sul suo sito, letto ovviamente da molti connazionali e considerata autorevole, che il matrimonio non é valido se non trascritto, ha indotto alcuni cittadini e cittadine che non avevano chiesto la trascrizione del matrimonio, a credere di ritenersi liberi di risposarsi senza prima passare per l'obbligato divorzio e di trovarsi, inconsapevolmente e in tutta buona fede in uno stato di bigamia, a causa dell'affermazione diffusa dal succitato sito Ministeriale.

Per questo motivo, ho voluto precisare l'errore di informazione, che ritengo opportuno sia anche segnalato al Ministero, al fine che la correggano ed evitino spiacevoli equivoci non di poco conto, per i quali l'incauto connazionale puó anche chiedere i danni al Ministero. Questo non significa affatto che approvo un ritardo o la totale mancanza di far trascrivere l'atto, anzi sono il primo a ''rimproverare'' severamente i miei connazionali ad ogni mancanza o ritardo negli atti dovuti; ogni cittadino deve doverosamente compiere senza indugio, ma l'induzione all'errore da parte di una fonte autorevole, deve essere segnalata.

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